Prima New York. Poi Madrid. Ora, Londra. (A quando Roma e Prigi?)
Ancora civili morti, si parla di terrorismo.
Per ora pare che questo 7 luglio sia stato organizzato da una cellula di fondamentalisti islamici non strettamente legata ad Al Quaida. Perché questo attentato? La ragion d'essere del Terrorismo è diffondere il terrore. Questo attentato, quindi, è stato realizzato per spaventare "l'occidente".
Perché spaventare l'occidente?Non lo so. Sinceramente, non ne ho idea.
Abbiamo a che fare con una "società" enorme formata da miriadi di cellule tra loro separate, accomunate solo da un'ideologia comune, a quanto pare. Attentati come questo di Londra e come quello di Madrid sono stati compiuti da fanatici religiosi? Ipotizzando che sia così, considerando la quantità di arabi islamici presenti i territorio europeo, nonché i moventi e la determinazione delle singole cellule, sarebbe impensabile avere così pochi attentati così temporalmente distanziati tra loro. L'integralista fanatico musulmano, per come ce lo descrivono, agisce furiosamente: in modo non metodico. Si rivela quindi necessario andare oltre il luogo comune del terrorista con il turbante. Attentati come questo di Londra e come quello di Madrid sono stati compiuti da musulmani normalmente integrati nel complesso tessuto sociale in cui vivono quotidianamente? Ragionevolmente, conoscono la lingua del paese che li ospita da diverso tempo (nel caso in cui non dispongano anche della cittadinanza), hanno contatti al di fuori degli ambienti a prevalenza musulmana, probabilmente hanno un lavoro. Soggetti simili sono in grado di pianificare, anche separati, azioni terroristiche complesse come quella di Londra (4 ordigni esplosi). Colpire i civili anonimamente ha un effetto intenso ed è un'ottima arma se usata per manipolare l'opinione pubblica e le mosse dei governi per raggiungere scopi di tipo politico; non fosse che non c'è uno scopo. In altre parole, questi attentati non sembrano voler influenzare la politica internazionale delle nazioni coinvolte o in generale dell'Occidente (per gli interessi islamici). Cosa strana, calcolato che non si delinea nemmeno una jihad vera e propria. Mi spiego: il Terrorismo è un'arma estremamente efficace ma poco flessibile dal momento che può essere usata solo per scopi politici o come supporto a livello tattico per guerre già avviate. In alternativa, vengono classificati come "terroristici" anche colpi di stato e simili, ma non è questo caso (non stiamo parlando dell'America). Perché ricorrere a singoli attentati in questo modo? Anche volendo usare il fanatismo religioso come movente, resta l'inadeguatezza del mezzo. Tuttavia, ciò che è più difficile capire è cosa voglia ottenere Al Quaida.
Il discorso sarebbe più lungo, ma credo di essere arrivato al punto. Perché Al Quaida avrebbe dovuto effettuare questo attentato? A questa domanda non so rispondere.
Vorrei ora proporre una diversa visione di questo 7 luglio. La storia insegna che spesso e volentieri, prendendo in considerazione un determinato evento, chiedendosi chi ha tratto vantaggio dal verificarsi di questo ne è l'artefice. A questo punto, chi ha tratto vantaggio dall'attentato di Londra?
In base quanto scritto prima e ad altre considerazioni che per motivi di spazio non riporterò, escluderei Al Quaida od altre organizzazioni terroristiche di matrice islamica.
Con quest'ultimo G8 si sta cercando di riunire un'Europa fratturata dalle diverse posizioni prese riguardo alla guerra in Iraq. Per questo motivo nell'agenda del G8 compaiono vari argomenti su cui le potenze europee hanno posizioni simili come il problema della guerra alla fame nel mondo (riferito particolarmente all'Africa) e l'ecologia evitando il tema del terrorismo. In effetti era difficile che toccando un simile argomento non si riformassero gli schieramenti netti che hanno caratterizzato la prima parte della lunga fase irachena ancora in corso. Uso il verbo essere al passato perché con quest'ultimo attentato la tematica delle modalità per fronteggiare il terrorismo torna alla ribalta unendo gli stati europei in un modo paragonabile solo alla comune volontà di fare piazza pulita dei talebani in Afganistan appena dopo l'11 settembre 2001. Non intendo dire che in questo G8 si parlerà quindi del terrorismo (riscrivendo l'agenda), ma solo che l'Europa grazie a questo attentato ha trovato un modo per unirsi in nome della lotta al terrorismo senza toccare il delicato tema della guerra in Iraq. Direi che questi terroristi ci hanno fatto un favore.
Ci sarebbe anche in sospeso una possibile versione inglese del Patriot Act (che anche in Inghilterra sarebbe anticostituzionale). E poi c'è la beata guerra al terrorismo tanto cara agli USA in quanto gli permette di agire secondo i propri interessi senza doversi inventare continuamente giustificazioni plausibili davanti alla comunità internazionale. Oltre a questi, con l'evolversi degli eventi, forse troveremo qualche altro motivo che renda Londra 11 luglio 2005 vantaggioso per l'Occidente.