Ai tempi di Panther, tenevo la raccolta di file musicali di iTunes in una cartella al di sopra del normale livello di utente, in modo che grazie ad una saggia gestione dei privilegi tutti gli utenti di questo Mac potessero accedervi ed ascoltare la musica che più aggrada senza correre il rischio di cancellare file importanti. Quando sono passato a Tiger ho scelto di archiviare il precedente OS per ricostruirmi tutto daccapo, così da evitare tutta quella noiosa serie di disagi che la "migrazione" comporta. Così facendo, per pigrizia, ho monopolizzato sul mio utente tutta la libreria musicale. Preso da un improvviso slancio di altruismo, ho deciso di riportare la libreria in una diretta sottocartella di quella denominata "Utenti", così da riabilitare quella furbata che era il "vecchio" sistema.
Il primo errore è stato quello di spostare i file senza curarmi delle preferenze di iTunes, così facendo ho perso tutta la gestione per Playlist e le valutazioni (da una a cinque stelline) dei brani. Poco male, penso, finisco l'opera e poi con calma lo reimposto. Intanto, siccome voglio evitare contaminazioni, stacco l'iPod dal suo supporto firewire affinché non si sincronizzi automaticamente facendomi perdere i dati.
Intanto mi accordo di avere lì in sospeso varie copie di backup della libreria, copie peraltro molto vecchie e prive di ogni utilità. Ne approfitto per fare pulizia: porto tutto sulla scrivania del mio utente e comincio a cestinare le vecchie cartelle...
Beh, solo dopo aver svuotato il cestino capisco di aver eliminato un po' troppe cose. Risistemo iTunes in modo che riconosca i brani dove io li ho messi, ma non riesco più a trovare almeno dieci album degli ultimi acquistati dall'iTunesMusicStore. Preso dal panico, riapro tutte le cartelle in questione e provo a scandagliare l'intero HardDisk con Spotlight, ma niente da fare.
Nove euro e novantanove ad album, per almeno dieci album, buttati nel cesso e tirato l'acqua.
Tiro un pugno non troppo delicato alla scrivania.
Qui, però, si mostra in tutto il suo splendore il piccolo genio che è in me: ho ancora l'iPod che avevo disconnesso prima nel timore di sincronizzazioni indesiderate. Mi connetto ad internet e scarico freneticamente cinque diversi programmi che consentano di "decrittare" il contenuto del prezioso lettore così da poter estrarre l'intera libreria musicale ancora integra e ovviare al danno appena causato. Apro il programma e connetto distrattamente l'iPod. Ho abbassato la guardia perché sapevo di avere in mano una soluzione sicura ed affidabile. Come connetto il lettore, iTunes si apre e prima che io faccia in tempo a fermarlo aveva già aggiornato la libreria musicale eliminando definitivamente le ultime copie di quei costosi file. Maledico la velocità delle connessioni FireWire. Tiro un secondo, più forte pugno alla scrivania.
Con la sola forza della disperazione, avvio tutti i software possibili nella speranza che uno di questi possa recuperare i dati persi, rivolto l'HardDisk come un calzino sia con Spotlight che manualmente, tiro un pugno sulla tastiera. Non troppo forte.
A quanto pare, tutto inutile.
Rimango per qualche minuto a guardare lo schermo in un misto di rabbia di frustrazione, di tristezza e di delusione. Il pensiero vola sui soldi buttati, sulla musica scaricata e non ancora ascoltata, sulla quantità di materiale perso. Cerco di ricordare quando e come ho cancellato quei file, ma capisco subito di non essere in grado di ricostruire quanto sia avvenuto. Quando ho spostato le cartelle sulla scrivania del mio utente per fare pulizia, ho ricontrollato più volte ogni file cestinato. Ho anche riportato i file dal cestino alla scrivania per essere sicuro di non fare danni.
Per quanto venale possa sembrare, non sono così legato al denaro: sono arrabbiato soprattutto per avere perso dati a cui tenevo. E quello che più mi disturba, è il fatto che sia stato io ad impartire il comando "Vuota il cestino".
Qualunque cosa si faccia, bisogna sempre avere una copia di backup costantemente aggiornata dei file che si usano: è troppo facile combinare guai senza rendersene conto.
Io, l'ho imparato a mie spese.
Vorrei essere l'ultimo uomo sulla terra ad avere commesso un simile stupido errore, ma razionalmente so che così non sarà.
Pubblico questo testo sul mio Blog, sui miei due forum preferiti e sulla MailigList che seguo nella speranza che leggendo quella che è la mia esperienza, qualcuno possa evitare di commettere errori simili in futuro.
Io sono per i 4 NO.
Non è una questione politica, potendo vorrei spiegare il motivo di questa mia idea.
Penso che la vita cominci già con l'embrione, che per tale motivo va rispettato. Come è possibile affermare che la vita cominci non prima del 15 giorno? Secondo gli scienziati, in quel periodo si formano cellule in grado di comunicare tra loro (scambi biochimici, roba da poco), per questo si può dire che il pensiero cominci lì.
Tuttavia, io sono stato un embrione, e quell'embrione ero io già prima che le cellule cominciassero a interagire tra loro. Sarebbe stato giusto bloccare li il mio (possibile) sviluppo? Congelare ed utilizzare embrioni per la ricerca vuol dire prendersi gioco della vita umana.
La fecondazione assistita va quindi contro natura, esattamente come la possibilità per coppie naturalmente sterili di avere figli. E' tollerabile che venga usata solo come ultima risorsa, quello dei tre ovociti è un limite necessario.
La fecondazione eterologa è assimilabile a quella assistita, non fosse che solleva ulteriori problemi in ambito morale: andrebbe evitata.
Per questo, voterò NO a tutti e quattro i quesiti del referendum.
E poi sarà la maggioranza degli gli italiani a scegliere.
Los Angeles, E3.
Da un lato la PlayStation 3 di casa Sony.
Processore PowerPC per questa magnifica console che se mantiene le promesse avrà una potenza incredibile.
Dall'altro la X-Box 360 di casa Microsoft.
Due Apple PowerMac G5 ne hanno preso il posto, visto che a quanto pare la nuova console di zio Bill non è abbastanza potente...
Microscioft, fai pena!


Vergona!
Quelli di Redmond che usano computer della gloriosa rivale Apple per simulare una console per videogiochi!
Mi sà che dopo la 1 e la 2 comprerò anche la PlayStation 3...
Vedi anche:
AnadTech - Day 1: The Xbox 360
Macity - All'E3 PowerMac travestiti da Xbox 360

Lo SPAM POISON è sostanzialmente costituito da qualche riga di codice Html che "avvelena" (uccide, risucchia) gli Spider che passano da questa pagina.
Questo forse vuole anche dire che sarò meno rintracciabile su Google (beh, tanto dubito di essere rintracciabile su Google), ma è un piccolo modo per combattere lo spam.
Ulteriori informazioni qui: http://italian.spampoison.com/.
Tovate l'adesivo di Spam Poison in basso nella colonna di sinistra, sotto la voce altro.
Non vorrei sembrare cinico, tuttavia mi pare che questo strano fenomeno di allungamento della durata della vita sia preoccupante, soprattutto in uno stato in piena regressione economica, come l'Italia.
La vita media può anche durare 80 anni, a patto che l'anziano si mantenga relativamente in salute e sia autosufficiente, va bene, ma in uno stato in cui l'economia prosperi assicurando un tenore di vita medio-alto a tutte le categorie sociali: magari a Monaco si potrebbe fare...
L'anziano è un peso sia sullo stato che, soprattutto, sulla famiglia. Le spese per la salute si fanno ingenti e l'economia del junk food con la carne agli ormoni ed i gamberi cinesi di certo non aiuta. Per quanto i soldi possano pesare, quello che stravolge la vita familiare è la mancata autosufficienza: l'anziano va seguito, e questo per una famiglia media è un problema. Marito e moglie devono lavorare entrambi e sacrificare buona parte del tempo libero per tirare avanti, se hanno figli tanto peggio, ma uno o più anziani a carico...
D'altro canto, l'anziano considera generalmente un valore la propria autosufficienza e spesso non si lascia aiutare tanto facilmente diventando un problema per tutti.
Non sto suggerendo un linciaggio, sia chiaro, e non voglio che il progresso delle coscienze umane in campo medico si arresti: vorrei solo evidenziare la drammaticità del tema.
La vita media dura troppo, e la politica e l'economia attuali non sono in grado di fronteggiare il problema.
Suggerimenti?
Non so a voi, ma a me questo Giorgino esiliato dal TG1 per carenza di peli sula lingua mi sta simpatico...
Però! E' bello vivere in un paese in cui c'è libertà di espressione!
Beh, la televisione italiana è libera, no? Ok, mettiamo da parte Biagi, Luttazzi, Grillo, Rossi, Santoro, Guazzanti...
Infondo abbiamo sempre il buon Mentana, no? (No, azz... Però è sempre un paese libero, ok?)
Promemoria: non concedere interviste a Libero e non dire al mondo di essere di sinistra.
Lunedì 9 Maggio 2005
Piazza Rossa, Mosca
Putin: "Noi costruiamo la nostra politica sugli ideali di libertà e democrazia, sul diritto di ciascuno stato di scegliere autonomamente la sua via di sviluppo."
- Il padrone di casa si appropria dei valori (Libertà e Democrazia) più amati dagli americani, un bel colpo detto da un vecchio lupo del KGB alla guida uno stato socialista. In altre parole, l'esatta antitesi di quello che l'America vorrebbe essere si fa vanto dei sogni che la bandiera a stelle e strisce riesce solo ad esportare con la forza delle armi ("esporta", parola grossa dal momento che non li ha neanche in patria, vedi quell'insulto alla Democrazia che è stato il primo mandato presidenziale di Bush Jr).
Bush: "Gli USA e la Russia sono ancora una volta in guerra."
- Il buon George è evidentemente un idiota che non conoscendo la storia tende ad immaginarsi superiore a tutti, mi pare logico che si permetta di giocherellare allegramente con i delicati equilibri dello Scacchiere internazionale. Possibile che bastino undici parole goffamente pronunziate da uno stupido ignorante per presentare al mondo lo spettro di una Guerra Fredda? (o peggio, di una Terza Guerra Mondiale? Scusate de mi tocco le balle) C'è da sperare che Chaney si affretti a preparare le scuse ufficiali da parte della Casa Bianca...
Berlusconi: "Tra Bush e Putin ho mediato io. Appianati i dissidi."
- No comment, direi che abbiamo toccato il fondo. (Figuriamoci se la cosa più stupida non la diceva un italiano...)
Vorrei invitare, se mi è concesso, i miei dieci lettori a riflettere su come il destino del mondo sia in mano a questi idioti.
Mi chiedo se sia possibile che in regimi "democratici" vengano regolarmente eletti (beh, quasi) individui per niente adatti a ricoprire così importanti cariche...
E' stata una dura settimana. (mi giustifico)
Mi è stato proposto, nei giorni scorsi, di passare quest'estate due settimane al mare (in Toscana).
Non una vera vacanza, quanto piuttosto un modo per dare una mano all' ANFFAS... Beh, è una forma di solidarietà verso disabili fisici e mentali (ma prevalentemente mentali). Sono quelle proposte che fanno leva sui buoni sentimenti: è sempre difficile dire che no, non fa per me, non ci vengo... Tuttavia io non sono di questo avviso: non ho mai avuto personalmente a che fare con i disabili, quindi non sapendo esattamente cosa aspettarmi sono rimasto sul vago.
Oggi, tanto per vedere un po' com'è l'ambiente, sono andato a trovare un piccolo centro in cui un buon numero di disabili vive.
Beh, raccontare quel che ho visto sarebbe noioso: mi limito a specificare che non è nulla di estremo, ma comunque situazioni difficili.
Fermo restando che rispetto (stimo) le persone che hanno il cuore di dedicarsi a questa categoria di individui, non fa per me.
Io sono un occidentale puro: un bastardo individualista cinico e spietato, cresciuto da una TV che mostra un mondo felice proponendo modelli irraggiungibili in una società che nasconde il diverso nel nome dell'omogeneizzazione del pensiero.
Magari cambio idea, ma in linea di massima non ci andrò. E qui non vorrei accampare scuse, giustificarsi sarebbe vile.
Vorrei piuttosto ricordare che questa realtà esiste e dedicare un pensiero positivo a tutti quelli che, essendo più umani di me, aiutano disinteressatamente il proprio prossimo.